A uso esclusivo dei Medici di Continuità Assistenziale (Azienda USL Toscana Sud Est)
Il Medico di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica) interviene esclusivamente per situazioni cliniche che rivestono carattere di urgenza indifferibile. Il servizio rappresenta il presidio pubblico per le emergenze territoriali e non può in alcun modo vicariare l'assenza o la carenza di organico infermieristico all'interno delle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) convenzionate e accreditate.
Secondo le direttive e i regolamenti delle Aziende USL toscane, il medico di guardia ha il tassativo divieto di erogare in RSA (e a domicilio) le seguenti prestazioni:
Di fronte a una richiesta impropria da parte del personale di una RSA (es. OSS che chiede l'intervento per somministrare una terapia causa assenza infermiere), il medico deve:
Qualora la RSA operi sistematicamente chiamate inappropriate, tentando di utilizzare la Continuità Assistenziale come proprio organico di supporto, il medico (in veste di Pubblico Ufficiale) ha precisi obblighi:
A) Segnalazione Amministrativa Interna
Inviare esposto formale per innescare controlli ispettivi sui requisiti di accreditamento della RSA.
Destinatari: C.A. Direzione Sanitaria, Direttore Zona Distretto (Aretina, Casentino, Valtiberina) e N.O.C.S.
Alternativa: Piattaforma "WhistleblowingPA" (D.Lgs. 24/2023).
B) Denuncia Penale all'Autorità Giudiziaria
In virtù degli artt. 361 c.p. e 331 c.p.p., qualora le richieste causino turbamento o interruzione del pubblico servizio territoriale, il medico ha l'obbligo di trasmettere denuncia formale alla Procura della Repubblica o ai Carabinieri (NAS).
La segnalazione interna alla USL non sostituisce l'obbligo di denuncia penale in caso di reato.