Studio Medico Ippocrate

22 Domande e Risposte · D.Lgs. 62/2024 · Arezzo

Guida alla Nuova
Riforma dell'Invalidità

Tutto quello che i cittadini di Arezzo devono sapere sulla nuova procedura INPS. In vigore dal 1° marzo 2026.

La Nuova Procedura

A partire dal 1° marzo 2026, la provincia di Arezzo entra nella sperimentazione della nuova Riforma della Disabilità (D.Lgs. 62/2024). La grande novità è che la burocrazia viene dimezzata: l'INPS diventa l'unico ente a gestire tutta la pratica, dalla richiesta fino alla valutazione e all'erogazione delle prestazioni.

Per iniziare la richiesta di invalidità o accompagnamento, basterà che il vostro medico di fiducia invii all'INPS il nuovo "Certificato Medico Introduttivo" tramite computer.
Prima era necessario passare da ASL e INPS in momenti separati. Ora un solo certificato del medico avvia tutto il procedimento automaticamente.
Assolutamente no, non serve più. Questa è la semplificazione più importante della riforma: l'invio telematico del certificato da parte del vostro medico fa partire automaticamente tutta la pratica.

Non dovrete più preoccuparvi di fare una seconda "domanda amministrativa" entro 90 giorni come succedeva in passato.
Il Patronato resta comunque utile per gestire la comunicazione dei dati economici (IBAN) e per eventuali ricorsi, se necessari.
Se il vostro medico ha compilato il certificato prima del 28 febbraio 2026, siete ancora nel vecchio sistema. Questo significa che dovete ricordarvi di inviare la domanda all'INPS tramite il vostro Patronato entro il 28 febbraio.

A partire dal 1° marzo 2026, i vecchi certificati non abbinati a una domanda non saranno più validi e bisognerà rifare tutto con la nuova procedura.
Attenzione: Se avete un vecchio certificato datato gennaio o febbraio 2026, contattate subito il vostro Patronato per non perdere la validità della pratica.

Il Certificato Medico

Quando andate dal medico, dovete portare tutta la vostra documentazione medica più recente e dettagliata. In particolare:
  • Referti di visite specialistiche recenti
  • Esiti di esami strumentali (radiografie, TAC, RMN, analisi del sangue)
  • Lettere di dimissioni dall'ospedale
  • L'elenco aggiornato delle terapie e dei farmaci che assumete
Consiglio: Più le vostre carte sono precise e dettagliate, più sarà facile per l'INPS valutare correttamente la vostra situazione. Portate tutto ciò che avete.
Prima di farvi tornare a casa, il medico stamperà e vi consegnerà un foglio molto importante chiamato "Attestato di trasmissione". Su questa ricevuta c'è scritto il numero di protocollo ufficiale che dimostra che la vostra pratica è partita.
Conservatelo con cura! Questo foglio è la vostra prova che la domanda è stata correttamente inviata all'INPS.
Puoi richiedere il certificato medico di invalidità direttamente al tuo medico di medicina generale (di base) ad Arezzo o provincia. Possono redigerlo anche specialisti ASL, pediatri o medici accreditati. Il Dott. Savianu, operante ad Arezzo, è un medico certificatore autorizzato all'invio telematico del certificato INPS.

La Visita con l'INPS

Non dovete chiamare nessuno. Dovete solo attendere tranquilli a casa. L'INPS vi invierà una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno in cui vi comunicherà il giorno, l'ora e il luogo in cui presentarvi per fare un'unica visita medica collegiale.
In molti casi, la visita di persona si può evitare. Se la documentazione medica che avete portato al vostro dottore è molto chiara e completa, è possibile chiedere di essere valutati direttamente "sugli atti" (cioè solo leggendo le vostre carte mediche).

Sarà poi la Commissione dell'INPS a decidere se le carte bastano o se, per tutelarvi al meglio, è comunque necessaria una visita di persona.
Sì, certamente. Avete tempo fino a 7 giorni prima della visita fissata dall'INPS per inviare o consegnare ulteriori documenti medici o referti rilasciati da strutture pubbliche o private accreditate.
Se la persona non può assolutamente essere trasportata per gravi motivi di salute, il vostro medico può segnalare questa "intrasportabilità" inviando un apposito certificato entro 7 giorni dalla convocazione. In questo modo, i medici verranno direttamente a casa vostra con una visita domiciliare.

Se c'è un altro tipo di impedimento grave (es. un ricovero in ospedale), basterà avvisare per chiedere una nuova data.
Attenzione: Se non vi presentate senza avvisare, la pratica verrà annullata automaticamente.
Durante la visita, la Commissione medica vi farà alcune semplici domande attraverso un questionario internazionale chiamato WHODAS 2.0 (WHO Disability Assessment Schedule).

Vi chiederanno quali difficoltà concrete avete incontrato negli ultimi 30 giorni a causa dei vostri problemi di salute. Ad esempio:
  • Fate fatica a lavarvi o a vestirvi?
  • Riuscite a muovervi in casa e ad alzarvi da una sedia?
  • Avete difficoltà a ricordare le cose importanti?
Serve all'INPS per capire non solo che malattia avete, ma come questa malattia ostacola la vostra vita quotidiana.
Se fate molta fatica a rispondere, può farlo per voi un familiare o chi vi assiste regolarmente. Nota: Per le persone con più di 70 anni non autosufficienti, la legge prevede un canale di valutazione ancora più specifico e tutelante.
Assolutamente sì! Durante l'eventuale visita medica avete il pieno diritto di farvi assistere dal vostro medico di fiducia o da uno psicologo.

Inoltre, se fate fatica a rispondere alle domande del questionario WHODAS, le risposte possono essere date al posto vostro da un familiare, un amico o la persona che vi assiste abitualmente (il cosiddetto "caregiver").

Tempi, Esiti e Diritti

La legge ha stabilito tempi precisi e veloci. La pratica si deve concludere al massimo entro 90 giorni dal momento in cui il vostro medico invia il certificato.
Corsia preferenziale oncologica: Se la persona è affetta da patologie oncologiche (tumori), i tempi si riducono a soli 15 giorni.
No. Se il certificato medico indica la presenza di una patologia oncologica (tumore), il procedimento ha una corsia preferenziale velocissima e si deve concludere entro soli 15 giorni da quando il medico ha inviato il certificato.
Se la Commissione INPS vi riconosce il diritto a ricevere dei pagamenti (come la pensione di invalidità o l'indennità di accompagnamento), dovrete comunicare all'INPS i vostri dati socio-economici: il vostro IBAN per l'accredito in banca o alla posta, e i dati sul vostro reddito.

Potete farlo online sul sito dell'INPS oppure chiedendo aiuto al vostro Patronato di fiducia.
Arretrati: I pagamenti partiranno calcolando gli arretrati dal mese successivo a quando il vostro medico ha inviato il primissimo certificato.
Avete sempre il diritto di difendervi e fare ricorso. Se pensate che il verbale dell'INPS non rifletta la vostra vera condizione di salute, potete rivolgervi a un avvocato, al vostro Patronato o Sindacato.

Avrete tempo 6 mesi da quando ricevete la comunicazione per chiedere un Accertamento Tecnico Preventivo (una perizia fatta da un medico nominato dal Tribunale) o fare ricorso al giudice.
State assolutamente tranquilli: i vostri diritti non si toccano. La riforma prevede il principio di "non regressione" e la continuità dei diritti.

Chi ha già un verbale o riceve una prestazione economica (soprattutto se non è prevista una revisione) non perde nulla e non viene richiamato a visita per colpa di questa nuova legge.
I nuovi certificati rilasciati con questa riforma saranno di regola senza scadenza, tranne in casi eccezionali stabiliti dal Ministero.
I diritti e i benefici della Legge 104 restano tutti validi, ma cambiano le parole per essere più rispettose e moderne. Dai documenti scompariranno le parole "handicappato" o "disabile grave". Al loro posto si parlerà di:
  • "Persona con necessità di sostegno"
  • "Persona con necessità di sostegno intensivo" (nei casi più seri)
È solo un cambio di terminologia per descrivere meglio il bisogno di aiuto della persona, ma le agevolazioni non cambiano.
No. Una delle notizie migliori di questa riforma è che il nuovo certificato finale non ha limiti di tempo. Una volta ottenuta l'invalidità, il verbale è a validità illimitata.

L'INPS potrà chiamarvi per una visita di "revisione" solo in casi del tutto eccezionali e rari, stabiliti dal Ministero.
Questo vi eviterà l'ansia di dover ripetere le visite mediche negli anni a venire.

Innovazioni e Casi Speciali

È l'innovazione più importante della riforma per le persone con disabilità. Dopo aver ottenuto il riconoscimento dall'INPS, potrete chiedere che venga preparato per voi un "Progetto di Vita" su misura.

Anziché darvi singoli servizi slegati tra loro, gli enti (ASL, Comune, ecc.) si siederanno a un tavolo con voi e i vostri familiari per ascoltare i vostri bisogni e desideri reali. Insieme metteranno in un unico piano tutte le risorse mediche, assistenziali e gli aiuti a casa.
L'obiettivo è assicurare la continuità dei servizi e permettervi di vivere nel modo più sereno e dignitoso possibile.
Significa che, se vi viene riconosciuta la disabilità, non verrete lasciati soli con il semplice foglio dell'invalidità. Potrete chiedere al vostro Comune o ai servizi sociali di sedersi a un tavolo con voi e i vostri cari per decidere di quali aiuti pratici avete bisogno.

Insieme metterete in un unico piano tutte le risorse — sanitarie, economiche e di assistenza a casa — creando un vero e proprio "budget" dedicato solo a voi, per assistervi a 360 gradi nella vita quotidiana.

Pronto a iniziare la pratica?

Il Dott. Savianu è Certificatore telematico INPS autorizzato. Rilascia il certificato introduttivo per avviare la vostra pratica di invalidità ad Arezzo. Fattura rilasciata.

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